Caro Babbo Natale, grazie

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Questa lettera te la scrivo io. In primis per ringraziarti di tutti i giochi che porterai a Lavinia, che senza dubbio saranno troppi, ma capisco che Lavinia sia anche per te una bambina impegnativa e accontentarla prevede anche questo.

Ma soprattutto ti scrivo per ringraziarti per quello che porterai a me. Perché so che sarà un Natale colmo d’amore anche per la selvatica Sere. Così come lo è stato questo 2013.

Quest’anno mi hai regalato un anno di quelli che io definisco “lineari”. Nessuna tragedia, nessuna “BDC”. Un anno tranquillo. Ma mi hai regalato la serenità che spesso manca nella mia vita (non è colpa mia se i miei mi hanno chiamata così, gran bel nome per carità ma lo vedi anche tu che poco mi si addice…).

Mi hai aperto gli occhi su certe realtà che prima mi erano sconosciute. Mi hai fatto crescere. La Sere non si commuove più solo davanti ad un film in cui si vede un cane soffrire, ma si è resa conto di quanto possa far male vedere un bambino malato. Una volta, lo sai, non ero così. Una volta per me c’erano solo i cani. Sai che cosa dicevo. Meglio un cane che un bambino. Ma non ero mamma e mi sbagliavo. Non ci sono paragoni da fare, sono due amori diversi, ma che mi completano. Soffrirò sempre al pensiero che ci siano dei bastardi che abbandonano o torturano il migliore amico che un uomo possa avere. Ma ora so che voglio poter fare qualcosa anche per i bambini che stanno male, che devono poter essere felici e diventare grandi. Grazie dunque per avermi aperto gli occhi su tante tristi vicende. Grazie per avermi fatto conoscere mamme straordinarie che mi hanno mostrato quando grande possa essere l’amore di una mamma e quanto possa essere forte una mamma che lotta per il suo cucciolo. Anche grazie a queste donne so come voglio essere.

Grazie poi per le persone che mi hai messo accanto quest’anno, affetti nuovi o che dovevano solo sbocciare o rinvigorirsi, ma che quest’anno più che mai hanno assunto un ruolo fondamentale nella mia vita. Persone che me la completano. Che mi fanno ridere di gusto e che sanno condividere con me momenti difficili. Persone che nonostante la distanza, sono accanto a me fin dalle prime ore del mattino. Fosse anche solo per il buongiorno. Persone che ho imparato ad amare nonostante le nostre differenze, ma che poi alla fine il bello è proprio questo. Accettare la diversità e capire che da questo si può vedere un punto di vista diverso e magari cambiare idea. Quanto è bello essere liberi di poterlo fare.

E poi grazie perché le persone che mai amavano di gusto, di pancia, nel 2012, nel 2011 e così via ci sono ancora. Gli affetti, quelli di una vita,della mia vita. Grazie perché non mi hanno abbandonato nonostante delle volte io abbia un carattere difficile. Ma forse in realtà anche loro lo sanno che io sono così e che se fossi diversa non sarei io. E mi amerebbero meno.

Grazie per il mio blog. Per avermi dato la spinta di provarci. Per essere stata capace di mettermi in gioco. Ma soprattutto grazie per le persone che hanno avuto fiducia in me e che mi seguono. Il mio secondogenito ha solo qualche mese ma come ogni bambino cuore di mamma mi dà già tante soddisfazioni. E il merito non è solo mio. Ma anche di chi lo legge una volta e torna a rileggerlo domani. È una sensazione fantastica. Che mi ha fatto conoscere persone straordinarie. E che mi rende appagata. Fiera. E felice.

Infine grazie per questo secondo anno con l’amore della mia vita. Che ha imparato a parlare e mi riempie la testa con i suoi discorsi. Che mi sfida di continuo, mi provoca, che si ribella, fa i capricci, urla, sbraita (sembra me..) ma alla fine corre da me mi abbraccia e mi dice che mi vuole bene.

Tutto il resto non conta.
Ho tutto quello che mi basta per essere felice.

Grazie Babbo Natale, ovunque tu sia, chiunque tu sia. E Buon Natale.

Tua Sere-mamma-dal-primo-sguardo

Ps: alla mia Margottina lo dai tu vero l’osso domani?
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