Come scegliere i fermenti lattici
Sarà capitato anche a voi di sentirvi consigliare “mi raccomando, con l’antibiotico dia anche i fermenti lattici che risistemano il pancino del bambino” e di aver pensato: sì ma quali? Ce ne sono talmente tanti.
Io personalmente mi sono spesso chiesta come scegliere i fermenti lattici visto che tolti un paio di nomi che escludevo per il resto mi sembravano tutti uguali.
Qualche settimana fa ho avuto modo di fare una bella chiacchierata con la dottoressa Eleonora Lombardi Mistura, pediatra, nell’ambito di una diretta dal titolo Pancino Birichino, organizzata da Fattore Mamma e Guna, la più importante azienda italiana nel settore della produzione e distribuzione di farmaci “low-dose” e della nutraceutica fisiologica, a proposito di benessere intestinale a 360 gradi e ho scoperto cose davvero molto interessanti, nonostante la mia già bella ampia esperienza.
Perché diciamoci la verità, noi mamme siamo sempre molto attente ai disturbi di pancia dei nostri figli, sia che si tratti di stitichezza che ci può far dannare fin dai primi mesi di vita del bambino, sia che si tratti di disturbi di dissenteria, e negli anni impariamo a prevenire e a gestire in base all’esperienza, ma nonostante questo, purtroppo, andiamo spesso nel pallone davanti a questo tipo di disturbi.
Io, per esempio, pur sapendo come intervenire in un caso o nell’altro, a volte mi chiedo se anche in mancanza di segnali visivi chiari ed evidenti, sia davvero tutto a posto.
Un po’ perché come sapete tendo all’ipocondria e la mia ansia coinvolge ovviamente anche le mie figlie, ahimè, un po’ perché so che il benessere intestinale dei nostri piccoli è strettamente connesso alla loro salute generale e l’equilibrio della flora batterica ha una funzione protettiva sul resto del corpo.
Ma non solo.
Ormai si sa che nell’intestino, anche detto il nostro secondo cervello, sono presenti neuroni e cellule che dialogano tra loro e con il sistema nervoso centrale, lungo l’asse intestino-cervello. Proprio per questo motivo sentiamo lo stress e le emozioni anche con la pancia. Ma è anche vero che, viceversa, proprio lo stato di benessere della nostra pancia può ripercuotersi sul nostro umore oltre che sulla nostra salute.
Quindi è fondamentale avere cura del nostro intestino e mantenerne il microbiota intestinale in equilibrio, protetto e salvaguardato.
Il microbiota intestinale è uno degli elementi fondamentali di tutto l’ecosistema intestinale.
Miliardi di organismi, soprattutto batteri, vivono nel nostro intestino. L’ insieme di questi microbi è chiamato microbiota e svolge un ruolo importantissimo nell’assimilazione del cibo, in generale, nel mantenimento dello stato di benessere.
Il microbiota intestinale è l’insieme delle comunità microbiche del tratto enterico . Quando queste comunità vivono in equilibrio vi è una condizione definita ‘eubiosi’.
Viceversa, se c’è disequilibrio, si parla di disbiosi. Talvolta disbiosi intestinale e pancino birichino si fanno sentire. Non sempre il pancino birichino dipende da virus o da malattie, ma può essere causato anche dallo stress che ormai colpisce anche i più piccoli.
Non solo noi adulti somatizziamo e soffriamo di mal di pancia in caso di tensioni o ansie varie, ma anche loro.
Io che già con la mia prima figlia avevo intuito questa problematica, con i mal di pancia di Ludo, ho realizzato questa verità.

Il primo giorno di scuola di prima elementare, dopo sole 4 ore di scuola, la maestra mi ha chiamato per dirmi che Ludo non stava bene. Una volta arrivata accanto a lei mi sono accorta che era stata la tensione a farle provare quel disturbo, passato in quattro e quattr’otto con quale coccola in più.
E quella non era la prima volta. Durante una visita dal pediatra gli raccontai che Ludo mi diceva di avere male al cuore e lui mi tranquillizzò dicendo che a quell’età (aveva circa 4 anni) non sanno capire bene da dove arriva il lorodolore e che sicuramente il cuore non era, quanto piuttosto lo stomaco, magari strapazzato da qualcosa che aveva mangiato o somatizzato.
Insomma, esattamente come me, se Ludo vive un’emozione intensa, o una paura grande o uno stato tensivo, la pancia si esprime per lei.
Che fare quindi?
Oltre che coccole ed esercizi di rilassamento (io e Ludo ci facciamo grandi respirazioni), mantenere il suo microbiota in equilibrio è fondamentale.
Prima di tutto una sana alimentazione e un po’ di attività fisica: lo stile di vita è sempre fondamentale.
Poi, periodicamente, le faccio prendere dei probiotici che vadano ad aiutarla.
I probiotici sono ceppi batterici normalmente presenti nel nostro organismo, utili per mantenere l’equilibrio della flora batterica intestinale.
Ecco perché vengono consigliati quando, per esempio, i nostri bambini devono assumere l’antibiotico.
I prebiotici invece, dei quali sicuramente avrete sentito parlare, sono il cibo del quale si nutrono i probiotici.
Ma torniamo alla domanda iniziale, come scegliere i fermenti lattici migliori per i nostri bambini?
Per scegliere il probiotico più adatto, impariamo a leggere le informazioni che arrivano direttamente dal prodotto.
È importante che sulla confezione sia indicato il ceppo probiotico contenuto, e che sia correttamente identificato da una serie di codici e numeri che ne indicano la specificazione del ceppo, e poi quanto probiotico è contenuto in quel prodotto. Inoltre, i probiotici meglio capaci di arrivare vivi e vitali nell’intestino sono quelli microincapsulati e gastroprotetti
Queste due informazioni sono fondamentali per la scelta di un buon prodotto.

Noi in casa abbiamo Proflora di Guna, un integratore alimentare simbiotico (probiotico+prebiotico) costituito da 6 diversi microrganismi probiotici, in forma microincapsulata e gastroprotetta, associati con la fibra prebiotica FOS (frutto-oligosaccaridi) per favorire l’equilibrio della flora intestinale.
Proflora favorisce l’equilibrio della flora intestinale, è attestato privo di allergeni ed è adatto a tutta la famiglia bambini compresi a partire dai 3 anni.
Grazie all’impiego di un innovativo processo produttivo brevettato, i 6 microrganismi probiotici contenuti in Proflora, si presentano in forma microincapsulata e gastroprotetta. L’impiego di questa tecnologia migliora decisamente la capacità di sopravvivenza di tutti i microrganismi probiotici durante il transito gastroduodenale, consentendo in tal modo il raggiungimento dell’intestino da parte di un elevato numero di microrganismi vivi e vitali.
La componente probiotica appartenente sia al genere Bifidobacterium che Lactobacillus, favorisce l’equilibrio della flora intestinale.
La componente prebiotica è costituita da frutto-oligosaccaridi (FOS).
Quando assumere Proflora?
Secondo la dottoressa Eleonora Lombardi Mistura Proflora può essere assunto sia dopo una cura antibiotica a stomaco pieno per almeno 10/15 giorni o comunque secondo indicazione del pediatra, sia per riequilibrare la flora batterica intestinale al cambio di stagione.
I vostri figli hanno problemi di pancino birichino?

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Post realizzato in seguito all’evento Pancino Birichino organizzato da GUNA e Fattore Mamma
Leggere attentamente le avvertenze prima dell’uso.
Gli integratori non sostituiscono una dieta varia ed equilibrata e uno stile di vita sano.






