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Experience Summer Camp: la nostra esperienza

Oggi spulciando il blog mi sono resa conto di non avervi mai raccontato della nostra esperienza all’Experience Summer Camp, un’esperienza formativa unica per ragazzi dai 6 anni in su, attraverso campus estivi residenziali e diurni, in splendide località d’Italia e non solo.

Dico nostra non a caso: è vero che la protagonista della settimana, che ha potuto divertirsi, imparare e crescere attraverso questa esperienza, è sempre stata Lavinia, ma è anche vero che le mamme hanno anche bisogno di rassicurazioni tra mamme, anche quando i figli iniziano a diventare grandicelli. E allora ecco come è andata, in questi quattro anni, all’Experience Summer Camp.

Già quattro, perché questo appena concluso è stata la quarta volta per Lavinia, ognuna vissuta in maniera assolutamente diversa, un po’ come lo è stata lei in questi quattro anni che l’hanno vista trasformarsi da bambina che usciva dalla scuola primaria ad adolescente, pronta a cominciare il Liceo.

Experience Summer Camp: la nostra esperienza

La prima partecipazione all’Experience Summer Camp risale appunto a quattro anni fa, Lavinia aveva dieci anni e aveva appena finito le elementari, quando ha scelto di partecipare ad un camp di Musical a Canazei (TN), organizzato appunto da Experience Summer Camp: sei notti lontana da casa, a fare quello che più le piace, ballare.

Tantissime le tipologie di camp tra le quali scegliere: multisport (in montagna o al mare), tematici (danza, cinema, fotografia, giornalismo, musica, danza, lingue, musical ecc.), tecnici (calcio, basket, equitazione, ginnastica artistica, tennis, nuoto….) e vacanze studio, così che ogni ragazzo possa scegliere quello più nelle sue corde.

Lavi, appassionata di danza da sempre, ha scelto di partire per cimentarsi in qualcosa di nuovo, Musical e l’esperienza è stata pazzesca. Se penso che non conosceva nessuno e che è partita facendo un salto nel buio, posso affermare che è stata davvero coraggiosa. Vero che giusto il tempo di fare il check in in albergo e già aveva conosciuto tutti, però a dieci anni, non è da tutti E lo dico tranquillamente visto che io di figlie ne ho due e dubito che Ludo partirebbe da sola, con lo stesso spirito.

Questa prima volta è stata davvero di crescita, una prima volta lontana da casa, lontana dagli affetti, studiando canto, danza e recitazione, e imparando a cavarsela. Il giorno che abbiamo recuperato Lavinia per riportarla a casa (perché i quel caso l’avevamo accompagnata e ripresa noi), l’ho trovata in lacrime: non voleva lasciare gli amici di quella meravigliosa settimana.

L’anno successivo, a fine prima media, è tornata a Canazei, stesso Camp: Musical.

In questo caso l’avventura è partita in salita: Lavi ha scoperto solo due giorni prima di arrivare che avrebbe ritrovato “le amiche” dell’anno prima con le quali aveva diviso la stanza, che però, una volta , ha scoperto essere chiaramente cresciute e cambiate. Si è trovata spiazzata, divisa tra il suo voler passare del tempo con loro, che però erano in una stanza diversa, e il dover frequentare nuove compagne di stanza, con le quali forse non si dava la possibilità di entrare in sintonia.

Ed è entrata in un loop difficilissimo.

Sono stati giorni complicati, perché Lavinia ci chiamava e scoppiava a piangere, sentendo la nostalgia. Io, lontana 400 km non riuscivo a capire perché quella stessa ragazzina che l’anno prima era stata così coraggiosa, fosse così in crisi, né sapevo come aiutarla: cercavo di confortarla, di darle indicazioni di svolta, di farle vedere altro, rispetto al suo percepito, ma nulla sembrava sortire l’effetto sperato.

Non nascondo di aver anche avuto la tentazione di andare a riprendermela; per fortuna non l’ho fatto, perché, con il senno di poi, quello era il momento in cui Lavinia doveva trovare la sua forza per uscire da quello stato di ansia mista tristezza dalla quale faceva fatica ad uscire. Al terzo giorno, complice Camilla, una meravigliosa ragazzina che era in stanza con lei e con la quale facevo mini telefonate di richiesta supporto (Camilla se mi leggi, grazie di cuore sei stata davvero di supporto), Lavinia ha iniziato ad ingranare e ha portato a casa la settimana. Quando l’ho riabbracciata ho capito che erano lacrime di gioia, stavolta però, per essere di nuovo a casa.

A quel punto avremmo potuto lasciare stare oppure decidere di riprovarci, per non rimanere con quella sensazione di delusione/fallimento con la quale avrebbe potuto ricordare quella esperienza.

Così a Luglio 2024 Lavinia è partita ancora una volta per Canazei, questa volta però per provare un Camp di Hip Hop Explosion, uno stile mai provato, nuovo giro di amiche, nuova opportunità di crescita. E per fortuna è stato un successo. A parte che ha passato una settimana a scoprire l’Hip Hop in ogni sua forma: New StyleHouse, Old SchoolPoppingHeels, Fusion e Contaminazione, ma poi con un nuovo gruppo di compagne, ha fatto subito nuove amicizie e si è divertita tantissimo.

Experience Summer Camp: la nostra esperienza

Cosa che si è ripetuta quest’anno, al quarto atto di questa esperienza, sempre a Canazei (aveva pensato per un attimo di andare a provare qualcosa al mare, ma poi la bellezza della vita in montagna ha avuto la meglio), con il Camp sempre di danza, ma questa volta di danza Modern, dove ha studiato danza Moderna, in tutte le sue declinazioni: ModernJazzContemporaryFloorwork, Commercial e Classica, con giornate scandite da quattro lezioni di danza, due la mattina e due il pomeriggio, di 1h30 circa l’una.

Che quest’anno sia stato super l’ho capito senza aver ancora visto Lavinia che sta tornando in questo momento: mi chiamava al volo tra una prova e l’altra, sempre di corsa, mentre si preparava o correva da una parte all’altra, e sentivo voci nel corridoio che dicevano “ciao Lavi”, “Lavi vieni qui”, ” a dopo Lavi”, insomma sono certa che si sia fatta conoscere e volere bene e che abbia goduto appieno di questa opportunità che ha avuto, senza paura, ma con un grande senso di libertà.

Experience Summer Camp: la nostra esperienza

Ovviamente quello che vi ho raccontato è il nostro percepito, ogni ragazza/o ha il suo, però nonostante la fatica fatta ad un certo punto, è voluta comunque tornare, segno che, ansia, agitazione, paura a parte ne valeva la pena.

E lo sottoscrivo: una settimana lontani da casa, all’Experience Summer Camp, è un regalo pazzesco che possiamo fare ai nostri figli.

L’organizzazione è assolutamente rodata e perfetta: i nostri figli hanno tutta la giornata organizzata, pochi momenti morti, tutor a disposizione che controllano che si muovano secondo programma. Gli insegnanti sono di altissimo livello e questo rende la settimana un’occasione pazzesca per far nuovo bagaglio. L’hotel dove ha soggiornato Lavi (e immagino tutti) mette a disposizione stanze tra 4/6 letti così che i rgazzi possano conoscersi anche nei momenti di relax; serate di gioco, talent e disco terminano la loro giornata. Mangiare trentino che è una garanzia. Insomma non si piò chiedere di più.

Esiste la possibilità di fare solo il camp diurno, riprendendo i ragazzi per la notte (per chi è in zona), ma a mio avviso è anche allontanandosi da mamma e papà durante la notte che si cresce e ci si sveglia.

Infine, ultima info: se non potete portare voi i vostri figli nelle località scelte, esiste il servizio trasporto: autobus di linea che recuperano i ragazzi in punti di raccolta e li portano a destinazione. Anche questo fa parte della vacanza ed è un momento di convivialità (soprattutto il ritorno, perché all’andata è facile che siano tutti sulle proprie, un po’ intimiditi/imbarazzati :-D).

Ora scusate ma devo andare a Busto a recuperare e ad abbracciare la mia Lavinia, che sono certa non piangerà dalla gioia di rivedermi, stavolta!

Sere-mammadalprimosguardo

Serena: di nome e di fatto. Blogger per passione e per impegno. Pendolare per amore e per divertimento. Mamma dal primo sguardo. Ma anche dal secondo primo sguardo. Borgomanero di nascita, Firenze di adozione, Formentera nel cuore. Equilibrista, multitasking, organizzata. Grintosa e divertente. Sensibile e intollerante. Nervosa e nevrotica. Scrivo di pancia e di cuore. Mamma blogger ma non solo: Moda. Lifestyle. Travel. Ma non chiedetemi ricette, perché in cucina sono negata.

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