Sitter Italia: un servizio che mancava.

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Come fatto per Lavinia, ho deciso di restare a casa a godermi Ludovica per tutto il tempo che posso. Nel mio caso significa fare fuori tutta la facoltativa e anche di più. Rientrerò in ufficio a Settembre al compimento dell’anno della bambina.
In Italia la legge prevede che una donna lavoratrice dipendente si assenti obbligatoriamente dal lavoro o due mesi prima del parto e tre dopo, o in caso di buona salute un mese prima del parto e quatto dopo. Questo periodo di astensione viene retribuito o con l’80% dello stipendio o con il 100% a seconda del proprio contratto nazionale.

Terminato il congedo obbligatorio si può decidere o di rientrare al lavoro o di restare a casa per altro tempo, fino a 180 giorni, diciamo ulteriori sei mesi in facoltativa. Anche in questo caso si viene pagate ma con stipendi che normalmente si avvicinano al 30% del proprio stipendio. Gli ultimi due mesi fino al compimento dell’anno del bambino, se si decide di trascorrerli a casa, saranno di aspettativa, quindi non retribuiti. Fino all’anno del bambino la posizione lavorativa della mamma è tutelata, non è quindi possibile licenziarla.

Nel momento in cui si rientra a lavorare bisogna aver però ben chiaro cosa si vorrà fare con i propri figli: asilo nido? Nonni? Baby sitter?

  
Quando dopo la mia prima maternità sono rientrata in ufficio, Lavinia ha cominciato il nido. Quindi a 12 mesi esatti. Molti pediatri consigliano di tenere a casa i bambini almeno fino all’anno e mezzo di età perché il sistema immunitario non è ancor ben sviluppato, tanto che normalmente il primo anno di nido lo si passa poi spesso a casa. Ma noi non volevamo scaricare tutta la gestione di Lavinia sulla nonna e quindi abbiamo optato per l’asilo part-time: mattina al nido, pomeriggi con la nonna.

Questa volta invece è probabile che Ludovica veda posticipato il proprio ingresso all’asilo nido, sia per motivi di scelta di nido, sia per permettere al suo sistema immunitario già “provato” dalla presenza della sorella maggiore di fortificarsi almeno un po’ e per tanto, molto probabilmente, sarà la nonna per i primimesi ad occuparsi di lei in mia assenza. E di Lavinia post scuola materna.

Ma cosa fare se per esempio la nonna si ammala? O se vuole fare un viaggio? O quando ad ammalarsi sarà una delle due e l’altra dovrà essere recuperata a scuola? O cosa fare, come nel caso di alcune amiche, se non si può contare sull’aiuto di nessuno e si ha necessità di avere una persona di fiducia che si occupi dei bambini? Me lo sono chiesta tante volte perché se con un figlio in qualche modo ci si arrangia, con due e una sola nonna disponibile (il nonno lavora e i nonni paterni sono a Firenze) le cose si complicano. Figuriamoci senza nessuno.

La soluzione mi è arrivata tramite il passaparola. Sono venuta a conoscenza di un servizio molto ben strutturato in cui baby sitter esperte e referenziate vengono in nostro soccorso, sia che si decida di rivolgersi a loro saltuariamente che in caso di attività fissa preferita quindi al nido. Sto parlando di sitter.italia.it

Come funziona? È semplicissimo: i genitori possono registrarsi gratuitamente online e andare alla ricerca della baby sitter, tata o persona che sia di supporto alla mamma nella zona di riferimento, visionandone la foto, il curriculum, la disponibilità, le lingue parlate, le eventuali referenze, le mansioni per le quali si propone. Per un approccio più che mai concreto, la baby sitter è invitata a pubblicare inoltre una propria, breve, intervista in cui racconti il suo modo di approcciarsi ai bambini e all’attività.

sitter italia

Allo stesso tempo, i genitori possono inserire il proprio annuncio di lavoro all’interno del portale, indicando molteplici criteri di ricerca: l’età e il numero dei bambini da accudire, gli orari e l’area in cui è richiesta la prestazione… O se, oltre alla baby sitter, sono interessati a incontrare altre famiglie per condividere la baby sitter, occuparsi a turno dell’accudimento dei bambini, organizzare il doposcuola. Esempio: la nonna non può andare a recuperare Lavinia perché a casa con la Ludo febbricitante, attraverso questo servizio potrebbe trovare magari una famiglia che con lo stesso problema cerca una tata per il recupero figlio e la gestione doposcuola.

sitter italia

Trovo geniale questo servizio. Ho subito provato a fare una ricerca, un po’ dubbiosa vivendo io in una piccola città e invece sono rimasta felicemente smentita scoprendo che a Borgomanero ci sono ben 39 baby sitter disponibili. 

Credo quindi che mi registrerò a questo portale e comincerò a fare un po’ di ricerche in modo da essere pronta a settembre quando dovrò tornare in ufficio.

Sere-Mammadalprimosguardo

 

7 commenti su “Sitter Italia: un servizio che mancava.

  1. Io mi sono trovata benissimo con sitter Italia. Per Caterina ho dovuto prendere una babysitter che fosse molto qualificata e devo dire che tutte quelle che ho incontrato erano veramente validi. Ne avrò viste più o meno 30…un sito veramente fatto bene e chiaro!

  2. Questo è un servizio utilissimo. Proveró anche io a registrarmi. Mi sono imbattuta per caso un mesetto fa in una tua foto su instagram incuriosita dal fatto che la tua piccola si chiama come la mia Ludovica, nata il 7 ottobre 2015 e poi curiosando sul tuo blog ho scoperto che la tua grande si chiama come la mia Lavinia, che però ha già quasi 10
    anni. In più tu di borgo io di novara, ho
    pensato: questa è più di una coincidenza e ho cominciato a seguirtie e nn ho più smesso. Grazie x i consigli utilissimi che dai, è sempre un piacere leggerti!!! Federica

  3. Da un mese che mi sono registrata su questo sito (Sitter-Italia) ed ho mandato tantissimi messaggi hai genitori ma nessuno fino adesso non mi ha risposto.
    Ho pagato abbonamento per tre mesi e sono rimasta in sodisfatta.
    SOLDI SPECATI SOLDI BUTTATI.
    Non consiglio a nessuno questo sito !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    1. Mi spiace che tu non abbia trovato quello che cercavi, io conosco molte persone che mi hanno detto di aver usato quel sito e di essersi trovate molto bene.:-)

Che ne pensi?