San Lorenzo e le stelle cadenti. 

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Non sono una che festeggia gli onomastici. A casa mia non è mai stato celebrato, né il mio né quello di mia mamma. Anzi fino qualche anno fa
ero convinta che non ci fosse nemmeno una santa con il mio nome.

Però c’è un giorno dell’anno che mi è particolarmente caro da sempre, il 10 agosto, in cui si festeggiano tutti i Lorenzo e in cui si passano le ore con il naso all’insù sperando di vedere le stelle cadenti.


Lo spettacolo delle lacrime del famoso santo è molto suggestivo. Riuscire a vedere una stella che cade ed esprimere un desiderio era un appuntamento immancabile quando ero ragazzina. Ricordo che andavo in spiaggia con le amiche a Formentera e passavamo la serata sdraiate pancia in sù chiacchierando e sognando. Poi con i primi fidanzati raggiungevamo posti più adatti alla caccia alle stelle che rendevano il tutto anche più romantico, sperando di vederne una contemporaneamente.

Da qualche anno purtroppo non è più così semplice vederle, vuoi perché con Lavinia ci sono sempre un milione di cose da fare, vuoi perché in città non è così semplice trovare posti con poche luci che permettano di godere al meglio lo spettacolo.

Quest’anno però siamo al mare e mi piacerebbe far provare a Lavinia l’emozione di guardare le stelle e di scorgerne una mentre cade.


Ce la faremo?

Gli esperti dicono che quest’anno dovrebbe essere più facile vederle, grazie al tempo clemente e ad spettacolari congiunzioni, in particolare con Luna, Marte e Saturno che formeranno suggestive configurazioni nella prima parte delle serate.

 

 

 

La notte propriamente detta di ‘San Lorenzo’ è il 10 agosto, ma il picco di meteore è previsto nella notte tra l’11 e il 12 agosto. Complice la quasi assenza della Luna e una ‘spinta’ da Giove, sarà possibile godersi un vero e proprio spettacolo.

 

L’astrofisico Gianluca Masi, curatore scientifico del Planetario e Museo Astronomico di Roma ha previsto un’attività “eccezionale tra l’11 e il 12 agosto, con una previsione di circa 200 meteore per ora e il momento del massimo previsto è intorno alle 02:30 estive del 12 agosto. Le lacrime di San Lorenzo scenderanno copiose insomma: non ci resta che provare a raccogliere le “gocce” della cometa Swift-Tuttle.

“La cometa che ha dato vita allo sciame delle Perseidi viene chiamata Swift-Tuttle, dal nome di Lewis Swift e Horace Parnell Tuttle, gli studiosi che nel 1862 la osservarono due volte distintamente. A favorire la formazione delle scie luminose è l’attrito che viene a crearsi quando i detriti lasciati dalla cometa entrano a contatto con l’atmosfera, toccando una velocità di 59 km al secondo. Ecco spiegato l’arcano dietro la notte di San Lorenzo: la spiegazione scientifica esiste, non è dunque un caso che ogni anno, ad agosto, le stelle cadenti si diano appuntamento in una notte d’estate”.

Scienza dunque ma anche magia, che fa sognare grandi e piccini che si ritrovano tutti insieme sperando di esprimere un desiderio.

Sere-mammadalprimosguardo


Ps: buon onomastico Lollo!

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