I pidocchi non sempre si vedono ma ci sono: cosa fare e come scoprire se ci sono

Le vacanze natalizie ci hanno regalato serenità, tempo insieme e divertimento, ma anche un piccolo incidente di percorso, niente di grave, ma molto fastidioso: i pidocchi.

Da qualche giorno Ludovica si grattava la testa, ma lei ha i capelli ricci, soffre un pochino di dermatite, quindi non ci avevo dato troppo peso.

Avevo dato un’occhiata, ma non avendo visto nulla. D’altronde la mia prima figlia, che ha otto anni, non li ha mai presi, nemmeno con tutte le infestazione che si sono susseguite a scuola negli anni, quindi non avevo mai affrontato il problema, se non con un trattamento preventivo quando alcuni bambini della sua classe erano stati infestati.

Ma non li avevo mai visti. E mi era sempre andata di culo.

capelli ricci e pidocchi

Non sapendo poi cosa aspettarmi ho sempre e solo cercato informazioni in rete e immaginandomi chissà cosa, pensavo fosse più facile trovarli. Invece non è così.

Oltretutto le immagini che circolano in rete sono immagini di lendini o di pidocchi ingrandite, quindi guardando quelle foto tu pensi di dover vedere quei pallini che sembrano mezzi chicchi di riso in testa a tuo figlio mentre la verità è un’altra e le mie foto lo dimostreranno.

immagini di pidocchi
Tipica immagine trovata in rete cercando immagini di pidocchi.

Avendo visto Ludo grattarsi le avevo chiesto se avesse fastidio, l’avevo velocemente controllata, ma non avevo trovato nulla, perché evidentemente la mia ricerca era stata troppo superficiale.

La verità è che non sapendo bene cosa cercare, non avevo trovato nulla. Ma non perché non ci fosse nulla, ma perché io non sapevo cosa avrei dovuto trovare.

E dire che io e Lavi siamo le testimonial online di un prodotto contro i pidocchi. Un paio di anni fa ci hanno chiesto di girare dei video tutorial da mettere sul sito di questo prodotto contro la pediculosi, quindi nel girare i video e nel ripetere il copione, qualcosa sui pidocchi credevo di aver imparato, e invece no.

pidocchi bambini come toglierli

La verità è che i pidocchi non sono facilmente visibili a occhio nudo e che spesso anche se loro non ci sono, ci sono le lendini, le uova, che sono anche peggio.

Già perché se il pidocchio lo secchi con il trattamento e lo elimini con il pettinino, le lendini non se ne vanno, se non levandole una ad una. Un incubo.

Ma procediamo per gradi.

Cosa sono i pidocchi?

I pidocchi sono minuscoli insetti parassiti che vivono sul cuoio capelluto umano e che vengono trasmessi attraverso lo stretto contatto con altre persone; vivono preferibilmente nei capelli e, solo occasionalmente, su ciglia e sopracciglia.

I pidocchi della testa si concentrano principalmente sulla nuca e dietro le orecchie. Le piccole uova (lendini) sembrano granelli di forfora fra i capelli, ma la differenza principale, è che invece di cadere facilmente dal capello ne rimangono fortemente ancorate.

Possono sopravvivere fino a 30 giorni su un uomo, mentre le uova possono vivere per più di 2 settimane.

I pidocchi non possono generarsi dal nulla a causa di scarsa igiene od altro, ma la trasmissione può anche avvenire per contatto indiretto attraverso lo scambio di indumenti o effetti personali (sciarpe, cappelli, giubbottini, …).

Colpiscono prevalentemente i bambini per le loro modalità di interazione, in parole più semplici perché passano molto tempo in comunità (scuola e asili) a stretto contatto tra loro (giocando, studiando, mangiando), indipendentemente dall’età e dal grado di igiene.

È importante sfatare il mito che la pediculosi sia indice di scarsa pulizia, infatti sembra che il capello più sporco, cioè con maggiore quantità di sebo sulla sua superficie, possa addirittura rendere più difficile l’adesione del parassita.

È inoltre impossibile essere infestati dai pidocchi degli animali, come quelli del cane ad esempio, in quanto l’infestazione è specie-specifica (ogni specie ha i suoi pidocchi). E questo li scrivo per mio marito e lui sa il perché.

Proprio mio marito una sera a Firenze, vedendo Ludovica grattarsi la testa, ha dato una prima occhiata, veloce e senza troppa convinzione, non trovando nulla. L’indomani però, con un controllo più attento e la luce diurna a suo favore ha trovato una lendine.

Che cos’è una lendine? Una lendine è un puntino chiaro (o scuro a seconda del suo grado di maturazione) grande come la capocchia di un ago, che facilmente viene confuso per cuoio capelluto, forfora o qualsiasi altra cosa blanda.

Cioè se non lo sai non pensi sia un uovo di pidocchio, ma magari un pezzo di cuoio capelluto, di forfora, un granelli di polvere. Invece se lo osservi poi bene, magari con una lente di ingrandimento, scopri che cos’è e ti si apre un mondo.

pidocchi bambini come toglierli

Sui vari siti che ho consultato si legge spesso che le uova, dette lendini, sono visibili a occhio nudo con un esame accurato e si presentano di colore chiaro, con una forma a pinolo e lunghe circa 1 mm.

In generale, le femmine del pidocchio del capo depositano le lendini alla radice dei capelli, quindi se la lendine è attaccata al cuoio capelluto o entro comunque un centimetro, la lendine è viva, se più distante è schiusa e morta.

Io questa facilità non l’ho ritrovata. Vuoi perché Ludo è riccia, vuoi perché è bionda, ma vi assicuro che ho fatto fatica a capire cosa fossero e come cercarle.

pidocchi bambini come toglierli

L’unica cosa che avrebbe dovuto farmi controllare meglio è appunto il prurito di Ludovica perchè l’infestazione si manifesta con irritazione e intenso prurito nella zona interessata, ma come detto le condizioni giocavano a mio svantaggio.

In ogni caso poi il prurito lo provoca il pidocchio che quando si attacca e inizia a cibarsi di sangue, la sua saliva porta il tessuto a reagire con una reazione infiammatoria che si manifesta con prurito e dermatite che sono i sintomi tipici dell’infestazione. 

Perciò può essere che il bambino abbia le lendini, e non i pidocchi (perché il pidocchio se n’è andato, è morto o ha cambiato casa), e tu non lo sai perché appunto il bambino non si gratta.

Quindi facilmente avvistabili un par de ciufoli. Oltretutto difficilmente vedrete gli animali vivi sulla testa di vostro figlio. I pidocchi si muovono veloci sui capelli e sfuggono al vostro controllo. Maledetti.

In ogni caso per rilevare la presenza effettiva dei pidocchi, bisognerebbe bagnare la testa del bambino, perché pidocchi e lendini si vedono meglio se i capelli non sono completamente asciutti, dividere i capelli in sezioni, avere una buona luce, un pettine a denti stretti e magari una lente di ingrandimento, con la quale controllare sia il pettine che la cute. 

Tornando a Ludo, nel momento stesso in cui Giacomo ha scoperto le prime lendini siamo corsi a comprare un trattamento per capelli che abbiamo fatto tutti e quattro per sicurezza.

pidocchi bambini come toglierli

Va detto che a Ludo e Lavi ne ho fatti due a distanza di 24 ore perché il primo, uno shampoo da lasciare sulla testa solo 3 minuti, non mi aveva convinto né soddisfatto. Così dopo aver chiesto aiuto ad una mia amica più esperta di me di pidocchi (Anna, grazie!!!), sono tornata in farmacia e ho comprato il trattamento da lasciare in posa per 15 minuti, molto più efficace.

Come funziona il trattamento antipidocchi? Una volta messa una buona quantità di prodotto sui capelli e averla frizionato, ogni ciocca deve essere passata con un pettinino apposito (che se non è compreso nel trattamento, va acquistato a parte), per togliere pidocchi e lendini.

Ciocca per ciocca, più volte per ciocca, perché anche se vi sembrerà di non trovare nulla, potreste avere delle sorprese.

Non avete idea di quante lendini abbiamo trovato su Ludovica. Con esse anche tre pidocchi ovviamente morti, a dimostrazione dell’infestazione.

pidocchi bambini come toglierli
(pidocchi zoommati)

Dato che il pidocchio adulto con il trattamento muore, ma la lendine può ancora schiudersi, è bene ripetere il trattamento una seconda volta 7-10 giorni dopo la prima, per uccidere i pidocchi nati dalle uova schiuse dopo il primo trattamento.

Anche se morte o vuote, comunque, le lendini non si staccano facilmente dal capello e vanno rimosse con le dita, dopo il trattamento. E infatti Giacomo aiutandosi anche con delle pinzette, soprattutto mentre la povera Ludo sfinita si era addormentata, ha tolto lendine per lendine.

Fare un trattamento anti pediculosi e pensare di aver risolto solo con lo shampoo è assolutamente sbagliato perché se le uova sono vive si schiuderanno e vi troverete punto e a capo.

Quindi è assolutamente necessario rimuoverle una ad una.

E’ un procedimento sfiancante sia per chi lo fa, sia per chi lo subisce (Ludo ha i capelli ricci e un sacco di nodi, quindi non vi dico lo stato), ma è necessario per liberarsi dai pidocchi.

Altro aspetto da conoscere è che le uova vitali sono grigie e difficili da identificare, mentre le uova morte e quelle vuote sono bianche, più evidenti ma confondibili con la forfora.

Per questi motivi l’unico sistema certo per diagnosticare un’infestazione in atto è trovare almeno un insetto vivo sul cuoio capelluto.

Che ovviamente abbiamo trovato e quindi ha confermato qualsiasi dubbio ci potesse essere.

Il pidocchio adulto è grande quanto un seme di sesamo (1-2 mm circa), ha sei zampe e “piedi” a forma di uncino, che gli permettono di attaccarsi strettamente al capello. Vive bene solo a 37 gradi di temperatura (dopo poche ore lontano dal tepore di un cuoio capelluto, muore) e si nutre ogni tre-sei ore del sangue del suo ospite pungendone la cute del capo.

Le femmine depongono cinque-sei uova al giorno e le attaccano con una “colla” molto resistente (la chitina) alla base del capello; ciò avviene soprattutto dietro le orecchie e sulla nuca, ovvero le zone più calde del capo.

pidocchi bambini come toglierli

Dopo aver trattato Ludo e tutta la famiglia (perché ovviamente al ritrovamento del pidocchio e quindi alla prova certa dell’infestazione sia io che Giacomo abbiamo iniziato a grattarci, pur essendo “puliti”), ci siamo dedicati agli indumenti e alla casa.

I pidocchi possono sopravvivere fuori dal corpo umano solo pochi giorni, mentre le ninfe (giovani ancora non in grado di riprodursi) resistono a temperatura ambiente sino a 10 giorni.

Quindi tutto quello che è entrato in contatto con il bambino, lenzuola, federe, vestiti, cappelli, sciarpe, mollette, elastici, peluche, il rivestimento dei seggiolini auto ecc. ecc. potrebbe essere nascondiglio di un pidocchio che potrebbe quindi tornare al bambino (o ad un altro bambino o a un adulto).

Quindi va disinfestato tutto.

Come? Tutto ciò che è lavabile a 60 gradi, va diretto in lavatrice. Si può anche far lavare tutto a secco, in modo da uccidere tutto. Per le cose di lana o quello che non può essere trattato a 60 gradi, come per esempio alcuni giochi, la lana, i cerchietti ecc.ecc., l’unico rimedio è chiudere tutto ermeticamente in sacchetti di plastica per una decina di giorni. Meglio se sul balcone per farli schiattare di freddo.

E pregare che basti.

disinfestare casa dai pidocchi

Io non mi limiterò a pregare ma ripeterò il trattamento per una quarta volta perché l’idea di ricominciare mi lascia sgomenta. Oltretutto noi nelle vacanze di natale eravamo sia a casa che Firenze quindi teoricamente tutto poteva essere infetto, abbiamo perciò dovuto trattare entrambe le case e non vi dico il godimento.

Per questo da oggi la mia routine cambierà.

Prima di tutto controllerò le bambine molto più attentamente ora che so cosa cercare. Poi Ludovica andrà a scuola con i capelli raccolti, cosa che fa la sorella fin dalla scuola materna, ma Ludo ha i capelli ancora corti e sono ricci quindi è più complicato, ma troveremo una soluzione.

Ho poi chiesto alle bambine di fare attenzione a non indossare cappelli, sciarpe, mollette, elastici di amichette varie, perché il contagio avviene anche così.

Ovviamente ho prontamente avvisato le mamme dei bambini in classe con Ludo, perché Ludo da qualcuno i pidocchi li ha presi e io sono quasi certa li abbia presi all’asilo quindi ecco, se mi avessero avvisata forse io avrei controllato meglio, perciò ho ritenuto opportuno informare le altre mamme (anche perché se il pidocchio resta in giro in classe, mia figlia può facilmente riprenderseli a questo punto).

Aggiungo che gli esperti sono tutti concordi nel dire che non serve a niente trattare preventivamente i soggetti che non hanno ancora contratto i parassiti, anzi è controproducente perché potrebbe indurre resistenza per un futuro trattamento.

Vanno semplicemente controllati i bambini, cosa che io non facevo.

Infine, per quanto riguarda i cosmetici curativi a base di oli essenziali o minerali, che dovrebbero produrre un film protettivo sulla cute, non esistono prove di efficacia dimostrata. Ma io da oggi spruzzo tee tree a più non posso, olio essenziale che dovrebbe indurre nel parassita una crisi respiratoria, soffocandolo ed impedendo una possibile diffusione di lendini, uccidendole.

Con il perdono di madre natura, che essendo madre, mi dovrebbe capire.

Sere-mammadalprimosguardo

8 commenti su “I pidocchi non sempre si vedono ma ci sono: cosa fare e come scoprire se ci sono

  1. Per i maschietti è un po piu semplice, li rasi e fai il trattamento ma ogni volta che arrivano i pidocchi a scuola è un’ansia pazzesca. Grazieeeee x le info

  2. Il peggior incubo!!!! ( insieme al trasloco )
    Provati l’anno scorso su figlia con capelli biondi ricci lunghi pieni di nodi….credo di aver sfiorato l’esaurimento nervoso!
    Mi ritrovo in tutto quello che dici, soprattutto sul “non li vedi perché non sai cosa cercare”
    È l’unica consolazione, se dovesse succedere di nuovo so cosa cercare ( e controllo le teste molto più spesso ora ) e come trattarli ( non aspettare i 7/10 gg.. io ho fatto 3/4 trattamenti ravvicinati )
    Un abbraccio!

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