Mini Tour in Alsazia con i bambini: Colmar

Vi ho raccontato nel post precedente che il primo Gennaio siamo arrivati a Colmar, deliziosa cittadina della Francia orientale, nella regione dell’Alsazia, contesa più volte dalla Francia e dalla vicinissima Germania, fino alla fine della prima guerra mondiale, quando diventò definitivamente parte dell’Alsazia francese. 

colmar città alsazia

Ecco perché si intuisce la doppia anima di questa città che si considera tutt’oggi metà francese e metà tedesca, come dimostrano la doppia lingua della segnaletica e la variegata tradizione gastronomica.

Oggi Colmar è una delle città più incantevoli d’Europa, soprattutto grazie al suo aspetto urbano tipicamente medievale rimasto intatto, caratterizzato da un susseguirsi di casette colorate in pietra o in legno, stradine acciottolate, chiesette gotiche e piccoli ponti che oltrepassano i corsi d’acqua che attraversano il centro storico.

Ed è infatti il quartiere de la Petite Venice, ossia Piccola Venezia, la parte più suggestiva e pittoresca della città, resa magica e romantica anche dalla presenza del fiume Lauch e da una serie di canali in grado di creare degli scorci molto suggestivi, tutti da fotografare. 

Se tutto l’anno Colmar affascina per questa sua unicità, visitandola come noi nel periodo invernale resterete a bocca aperta.

Se c’è una cosa che subito si nota è che lo spirito natalizio non manca assolutamente. Tutte le case, ma proprio tutte, qualsiasi edificio, dal comune alla farmacia, ai bistrot, alle scuole, tutti sono pieni di decorazioni incredibili.

Inoltre ogni anno per tutto Dicembre ci sono i famosissimi mercatini di Natale che si perdono per le strade della città, quindi immaginatevi cosa possa essere. Noi li abbiamo trovati chiusi ovviamente essendo arrivati il primo Gennaio, ma la magia non è mancata, anzi devo dire che tutto sommato è andata meglio così, perché abbiamo trovato meno confusione e più parcheggio.

Nota dolente infatti a Colmar sono i costi dei parcheggi. Noi siamo stati fortunati perché il primo dell’anno era festivo e non si pagava, mentre il 2 abbiamo trovato l’unico parcheggio free disponibile e proprio a detta di un locale ci è andata di lusso, perché quando ci sono i mercatini è impossibile parcheggiare anche a pagamento, figuriamoci gratis.

Ma anche a voler pagare, il problema è il prezzo: se le prime ore possono costare 2/3 euro l’ora, in alcuni punti, in centro città si arriva alla follia.

parchimetro colmar

Sì avete letto bene, dopo la seconda ora la tariffa fissa di 25 euro, anche se decidete di lasciare la macchina parcheggiata solo per due ore e 15 minuti.

Nei parcheggi sparsi per la città la situazione non migliora.

tariffe parcheggio colmar

Quindi il mio consiglio è di cercare un hotel fuori dal centro, così come quello che avevamo noi, che distava 5 minuti di macchina dal centro e che aveva un parcheggio privato gratuito e poi di spostarvi o con i mezzi, o con la vostra auto ma considerando di spostare la macchina, con soste intermedie (noi per esempio abbiamo lasciato Colmar per andare a Riquewihr, 14 km più in sù) per non pagare in maniera esagerata una piccola sosta.

Per quanto riguarda poi il cibo, piatto tipico dell’Alsazia è la parte Flambée, una specie di pizza, ma molto alla lontana. La Flammkuchen o Tarte Flambée é una focaccia, senza lievito, sottilissima farcita con della panna acida o creme fraiche, cipolle e speck, ma anche con qualsiasi cosa vi venga in mente.

cosa mangiare a colmar

Quella che ho mangiato io, ma a Strasburgo, era con formaggio di capra e miele.

Ovviamente non sarete mai sazi come dopo aver mangiato una nostra pizza ma si può provare. A Colmar noi abbiamo preferito assaggiare un piatto più svizzero a base di patate (il Roesti) e un piatto di Jambon Cru con delle verdure, mentre i nostri vicini divoravano lei escargots, in una delle tante taverne nascoste tra le stradine lastricate che lì chiamano winstubs dove si può provare il meglio della cucina alsaziana come le choucroute alsacienne, i crauti alle bacche di ginepro, lo stufato di carne (baeckeoffe) e il pois gras. Ovviamente sorseggiando vino, che da queste parti è davvero buono! (Anche se noi preferiamo sempre la birra, anche quella alsaziana!)

Sempre parlando di cibo non posso non consigliarvi di andare a dare una sbirciatina al mercato centrale coperto, nella Petite Venice. Un po’ perché quando fuori ci sono zero gradi, una pausa al caldo è necessaria, un po’ perché troverete dei banchi con prodotti tipici da assaggiare o da acquistare. 

Se decidete di comprare qualcosa però ricordatevi di mangiarlo, non fate come noi che abbiamo dimenticato un pezzo di brie in uno zaino per 24 ore 🙂

Come già raccontato nel post precedente noi abbiamo trovato due giorni freddissimi, al punto che siamo dovuti andare a comprare calze aggiuntive per le bambine che avevano freddo alle gambe.

Vi dico solo che io, che ho sempre il cellulare in mano, non riuscivo a togliere i guanti e quando lo facevo per fare foto o girare dei video, non vedevo l’ora di rimettermeli.

addobbi natale colmar

Freddo, freddo, freddo. Quindi copritevi bene se decidete di andarci nel periodo invernale, che è sicuramente più suggestivo grazie ai cinque mercatini sparsi per tutta la città!

Infine per i più piccoli (e per scaldarsi un po’) merita una sosta il Musée du Jouet, il museo del giocattolo dove troverete una collezione di oltre mille giochi dal 19° secolo ad oggi.

Che meraviglia Colmar, freddo, ma ne è valsa assolutamente la pena!

Sere-mammadalprimosguardo

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