Libera e felice…come una farfalla! (altro che Lines!)

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Sono stata indecisa se scrivere o meno questo post, perché per un certo verso, si tratta di un aspetto piuttosto intimo, riservato, della vita di una donna, e si trattava di decidere se condividere con la rete, la mia personale esperienza a riguardo, ma poi alla fine ho pensato che, di intimo, in realtà c’è ben poco, dato che è un aspetto della vita di una donna che prima o dopo riguarda tutte e che soprattutto, non ho proprio niente di cui vergognarmi.

Sono una donna (non sono una santa!) e vorrei migliorare la vita di altre donne.

Oggi parliamo di coppette mestruali.

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In una società in cui la donna sente ancora di doversi vergognare per una goccia di sangue, in cui si tengono nascosti in una scatolina colorata gli assorbenti per vergogna, in cui alcune donne ancora non riescono a pronunciare la parola “mestruazioni”, nascondendosi dietro al più comune “ho le mie cose”, non c’è da sorprendersi se quello di cui vado a parlarvi in questo post viene “schifato”.

Invece sarebbe bello poter convivere serenamente con questa “condanna” che abbiamo e trovare un modo per gestirsi al meglio in ogni occasione.

Ecco, il modo c’è.

Per questo, alla fine ho deciso di scrivere questo post, per condividere con voi la mia ultima, incredibile scoperta.

Anticipo però che, trattandosi di un aspetto prettamente femminile, gli uomini più “cagionevoli” possono chiudere la pagina. Fino al prossimo post. :-D. Quelli invece più alternativi sono i benvenuti.

Anche per le donne potrei fare la stessa distinzione, ne conosco molte che si agitano al solo pensiero di usarla, ma non la faccio e vi spiego perché: vi voglio convincere a cambiare idea. Ci devo provare. Voglio provare a cambiarvi la vita.

Perchè in questo momento so cosa state pensando e sto immaginando le vostre facce, le facce delle mie amiche a cui ho già anticipato qualcosa, la faccia del terrore che ho avuto anche io quando qualche anno fa nel gruppo delle Settembrine qualcuna aveva parlato per la prima volta di coppetta mestruale e la mia reazione era stata: ohmmmmioddddiocheschifo.

Ma per fortuna, si può sempre cambiare idea nella vita.

Cos’è la coppetta mestruale: è una piccola coppetta fatta ad imbuto che si inserisce in vagina e che va a sostituire gli assorbenti interni (o gli esterni ovviamente), raccogliendo il sangue che esce dalla cervice (nota bene, raccogliendo e non assorbendo come fanno gli assorbenti).

Dopo qualche ora (quanto tempo è soggettivo, ma vi stupirete nello scoprire quanto meno abbondante sia il vostro ciclo rispetto a quanto pensavate usando assorbenti esterni o interni), si sfila, si svuota, si lava e si reinserisce. In trenta secondi.

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Ohmmmmioddddiocheschifo.

Lo so, starete pensando questo. L’ho detto, l’ho pensato anche io. Eppure ragazze di schifoso non c’è proprio niente. Primo perché il sangue raccolto è il vostro, schifo di cosa, del vostro corpo?

Abbiamo la sfiga di avere tutti i mesi il ciclo. Non l’abbiamo scelto, lo subiamo. Certo è la natura, certo è l’apparato riproduttivo, certo grazie al ciclo possiamo fare figli. Sì va bene , ma intanto è una bella menata. Anzi una menata assurda.

Gli assorbenti esterni sono scomodi. Fastidiosi. Per quanto le ultime generazioni siano sottilissime e a prova di odori (così raccontano le pubblicità, tra parentesi, vogliamo parlare delle inguardabili pubblicità degli assorbenti?), in realtà se indossi l’assorbente esterno lo senti. Punto. E sei limitata nel vestirti (e nei movimenti, ammettetelo). Quelli interni aiutano a dimenticare per qualche ora la menata, ma quando li levi, un po’ schifo fa, no?

Invece la coppetta è l’invenzione più incredibile del mondo. Ve lo dice ohmmmmioddddiocheschifo in persona.

Se cercate in rete informazioni sulla coppetta mestruale troverete le testimonianze di centinaia di donne che l’hanno provata e non l’hanno più lasciata.

Esistono anche studi sui possibili effetti collaterali e sul suo uso prolungato, ecco qui un parere medico, ma finora non ne è uscito nulla, se non l’idea iniziale (ohmmmmioddddiocheschifo) che ci frena, ma davvero è proprio e solo l’idea. Perché un secondo dopo averla indossata, vi chiederete perché non l’avete fatto prima. Credetemi.

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Un mese fa in ufficio stavo parlando con una collega, che la adorava. Durante la chiacchierata un’altra collega è intervenuta dicendo che anche lei la usava e si trovava molto bene. Così mi sono chiesta perché non provare, voglio dire, se in due ne parlano così bene, un motivo ci sarà no?

Così ho iniziato ad informarmi  (in rete si trovano tutorial su come inserirla, blog con recensioni, consigli delle più esperte ecc ecc) e ho scoperto che tra le mie amiche settembrine in tante stanno pensando di passare alla coppetta (così come tra le mie colleghe); allora mi sono decisa a provarla.

L’unico dubbio è stato quale coppetta scegliere, perché non ci crederete ma ne esistono tantissimi modelli diversi: più o meno rigida, più o meno capiente, trasparente o colorata, gambo o anello finale, insomma un mondo di coppette per tutti i tipi.

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http://cantucciodiyersinia.blogspot.it/p/coppette-mestruali.html

Quale coppetta scegliere?

La più adatta a voi, in base al vostro pavimento pelvico, al vostro ciclo, alla vostra età, al fatto che abbiate o meno avuto parti vaginali. Queste sono le domande da porsi. Ovviamente non tutti conoscono il proprio pavimento pelvico, anzi alcune di noi non sanno nemmeno cosa sia.

Diciamo che si presuppone che una ventenne abbia i muscoli interni più “forti” di una cinquantenne, con magari alle spalle più parti. Ecco la differenza potrebbe essere questa.

Però poi non è nemmeno vero, perché esiste un mondo parallelo fatto di “toys” (non per forza sex), che servono proprio ad allenare il pavimento pelvico, quindi potrebbe essere che la cinquantenne di turno sia più tonica di me.

Allora come fare? (Qui un piccolo aiuto per scoprire la coppetta adatta a voi.)

Io sono andata a simpatia. Ho letto un po’ di recensioni  (questo il  mio blog di riferimento) e mi sono orientata su una coppetta non troppo rigida né troppo morbida. Una via di mezzo. Che si aprisse bene e facilmente (perché già mi vedevo chiusa in bagno a tirare giù madonne) e che si adattasse bene a me. Io ho scelto lei, la mia Yuuki Soft. Ed è stato amore a prima vista.

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Mi ha conquistata perché in dotazione arriva anche il suo contenitore (verde speranza) con cui la posso sterilizzare, anzi disinfettare, che è il termine corretto, senza ricorrere al fuoco. Eh già perché la coppetta prima dell’uso va disinfettata. Come? Si mette in un pentolino a bollire per 5 minuti, come fate con ciucci e tettarelle se siete mamme. Siccome però io temevo di dimenticarla sul fornello (sarebbe da me) ho scelto la Yuuki perché ha il contenitore da microonde. Una volta immersa nell’acqua la metti nel microonde, 6 minuti a massima potenza (750 watt) e il gioco è fatto. Impossibile bruciarla, anche per me.

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Ho fatto la prima prova senza ciclo, giusto per capire come fare: la si piega (o a U o a tulipano) e si inserisce in vagina. Ovviamente senza ciclo ero più asciutta per cui non faceva molto testo, ma subito mi sono resa conto che fosse più facile di quanto pensassi. Dopodiché con il ciclo mi sono lanciata. E me ne sono subito innamorata.

La prima cosa che ho notato è la sensazione di pulito.

Se inserita correttamente (deve andare a posizionarsi sotto la cervice in modo da raccogliere la fuoriuscita di sangue) non hai perdite. Quando la togli non hai quella sensazione che hai con gli altri assorbenti. Il sangue è lì raccolto. Lo stesso sangue che vedo quando vado all’Avis, mica mi fa schifo no?

E non ditemi che è diverso perché il sangue della coppetta esce dalla mia patata…perché dalla mia patata è uscita anche mia figlia. Mi offendereste. 😀

Con la coppetta sei assolutamente pulita, le tue mani sono pulite. Non immaginatevi scene alla Shining.

E poi il sangue non ristagna . Quindi addio cattivi odori (altro che la pubblicità dei Lines…).

E la cosa più incredibile è che rischi di dimenticarti di averla. Hai un’autonomia pazzesca, senza avere l’ansia di avere sempre un bagno a portata di mano, in quei giorni

Lo so che vi starete chiedendo come sia possibile, sicuramente starete pensando ad una diga che straborda… Niente di più sbagliato. La coppetta fa il suo dovere, non preoccupatevi… io per esempio ho preso una misura 2, avendo avuto un parto e superato i 30 anni (come da indicazioni). E in otto ore non raggiungevo nemmeno la metà del “serbatoio”

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La coppetta mestruale è costruita interamente in materiali sicuri e anallergici (a differenza degli assorbenti interni), la mia (come la maggior parte) è in silicone medicale; non esce da sola quindi nessun rischio di perderla, è ecologica (facciamo tutti la raccolta differenziata ma abbiamo mai pensato ai materiali di cui sono fatti gli assorbenti?).

La maggior parte delle donne, quando sente parlare di coppetta mestruale, crede che non sia igienica. A parte che vi ho già detto che ho una sensazione di pulito che con gli assorbenti non avevo, ma poi, a mio avviso, è sicuramente meglio di un assorbente interno fatto cotone sbiancato con quel filo a penzoloni che non solo non è il massimo dell’igiene dato che spesso ci si fa pipì sopra e rimane a contatto con voi per ore, ma poi rischia di rivelarsi nei momenti meno opportuni!

Non vi è mai capitato in spiaggia di vedere una ragazza che magari faceva tanto la menosa e poi…ops….cordino a vista???!!!! 😀

Con la coppetta invece nessun problema di essere scoperte, si raccomanda solo di lavarsi bene le mani prima di inserirla; ma questa dovrebbe essere una regola da usare sempre in bagno, no?

Certo, sicuramente poi c’è la paura che non esca più o che si perda.

Sul perdersi è impossibile, più di tanto non può salire, sul non uscire nemmeno.

Come si fa? Innanzitutto le coppette hanno un gambo (che può essere tagliato, se desse fastidio) o un anello per aiutarsi a ritrovarla nel caso fosse salita. Dato che però una volta inserita in vagina (ricordo che si inserisce da chiusa e si apre da sola una volta all’interno) si crea il sottovuoto, grazie al quale non esce da sola, (e non ci saranno perdite nemmeno facendo capriole, se inserita bene!:-D) per toglierla va eliminato il sottovuoto.

Come? Mai tirando bruscamente il gambetto (perché come detto il sottovuoto fa aderire la coppetta alle pareti vaginali quindi tirando si rischia solo farsi male), ma pizzicandola. Afferrando la base, attraverso leggeri movimenti a zig-zag,  il bordo della coppetta si staccherà dalla parete vaginale e grazie all’aria che entrerà dai forellini che sono presenti sul bordo, la coppetta potrà essere rimossa.

Raccontata così sembra un’impresa epica in realtà vi assicuro che è semplicissimo. Credo che nessuna donna al mondo finora abbia dovuto ricorrere ad un medico per togliere la coppetta mestruale.

E’ solo questione di rilassamento, di conoscere il proprio corpo, e pian piano capirete quali sono i movimenti adatti a voi! Non bisogna scoraggiarsi se non si riesce subito a capire come usarla perché non crei problemi.

Anche la prima volta che avete indossato un assorbente interno potreste aver avuto dei dubbi no? Poi con la pratica è sicuramente andata meglio, giusto? Una volta che avrete preso confidenza, non vorrete mai più indossare un assorbente interno! Ve lo garantisco.

In Italia sicuramente la più famosa è la Mooncup che si può trovare in farmacia. L’azienda ne ha lanciati due modelli. La classica e quella usa e getta. Ecco io mi sento di consigliare a chi ancora non ho totalmente convinto con questo post di provare con la usa e getta, mal che vada avreste comunque dovuto buttarla. Per tutte le altre invece io l’ho acquistata qui. Spesa totale 23 euro, con le spedizioni. Vogliamo fare un conto di quanto costi una confezione di Tampax moltiplicata per enne mesi/anni? Invece la maggior parte delle coppette vanta una vita media di 10 anni. Vi pare poco? E’ come smettere di fumare…un bel risparmio…(io tra sigarette, spannolinamento Lavinia e coppetta prevedo di diventare molto ricca nel giro di un anno…:-D).

Ve lo ripeto, di schifoso non c’è assolutamente nulla. Anzi sì, aver usato plasticoni per 20 anni.

Sere-mamma-dal-primo-sguardo, incoppettata e felice.

 

Ps: si sconsiglia l’uso nei sei mesi successivi ad un parto naturale (aspettate il ciclo successivo al capoparto), un aborto, una colposcopia o un intervento chirurgico vaginale.

Aggiornamento luglio 2016: dopo aver avuto il secondo parto ho dovuto cambiare la coppetta. E adesso se possibile mi trovo ancora meglio di prima. Segno che non esiste una regola per tutti, l’unico modo per trovare la propria coppetta ideale, è sperimentare.

21 commenti su “Libera e felice…come una farfalla! (altro che Lines!)

  1. Grandissima Sere!! Sai che mi hai convinta? Andrò in farmacia e la comprerò! Complimenti 😉 un bacione!!

    1. grazie Lara!!! vedrai che ti cambierà la vita! poi fammi sapere eh? bacione

  2. Ok apparte il link con le tipe dal parlare inaccettabile:-)))
    Direi che mi darò alla coppetta immediatamente!!!!!!!
    Bacioooooooooo!!!

    1. beh Giovanna almeno non hai detto un :nomainellavita! 😀 hai tempo per pensarci e comunque secondo me uno può fare una prova e al massimo buttarla…anche se dubito che una volta provato una decida di tornare in dietro! 😀 un bacione

  3. Il TUO collega mi ha subito fatto leggere il tuo post…che dire…postepay già utilizzata per mamicup…il tuo modello era già esaurito (hai fatto una buona pubblicità :-)) …ci provo!!!

    1. Giorgia grazie. Innanzitutto hai un marito intelligente, questo va detto. E poi lo sei pure tu…vedrai che ti cambierà la vita (fammi sapere!!!). Circa la pubblicità…adesso provo a fare un post in cui spiego perché sarebbe giusto donarmi 5 euro ciascuno in modo che io possa non so…pagarmi il chirurgo per il botulino. Vediamo se sortisco lo stesso effetto e vi convinco! 😀

  4. ciao, ti seguo da un po’ e devo dire che sono in linea con tutto quel che scrivi e sulla coppetta sfondi una porta aperta, anch’io come te ho pensato “oddio orrore” ma ho anche capito che dopo il parto nulla del tuo corpo ti fa più impressione, quindi ben venga la coppetta per tutti i punti che hai ampiamente descritto, anch’io cerco di spargere il verbo più che posso sia per perchè cambia davvero la vita e sia per dare un futuro ai nostri figli con un po’ meno pattumiera ( io usavo anche i pannolini lavabili per mio figlio, e lavorando a tempo pieno, senza nonni e senza asciugatrice posso dire che si-può-fare!!!)

    1. Ciao Carla innanzitutto grazie per essere passata, sono contenta che siamo allineate! Hai ragione quando dici che dopo il parto cambia il modo di vedersi, è lo stesso pensiero che ho formulato quando ho sentito amiche che reputo donne intelligenti “schifarsi” di questa invenzione che per me è geniale! Dipende da quanta confidenza uno ha con il proprio corpo tante volte….speriamo che a poco a poco si convincano tutte! Sui lavabili io sono stata restia, però la coppetta insegna mai dire mai…:-) bacio

      1. Sere ma sai che il gg dopo aver letto la tua accurata e moooolto convincente descrizione della coppetta sono andata sul sito per ordinarla (per inciso ho deciso per il tuo stesso modello) e mi ha detto che c’è stata una inusuale impennata nelle vendite… Morale, effettueranno la mia spedizione dopo il 25 agosto! Volevo solo dirtelo… È stato tutto merito tuo!!! Un bacione

        1. Mi dovrebbero pagare dici?:-) fammi sapere poi come ti trovi, un bacione e grazie!

    1. Bene Sara sono contenta di aver contribuito alla scelta, fammi sapere un bacione

  5. ..e pensare ke la prima volta ke ne ho sentito parlare..era beppe grillo!!!..ecologicamente parlando…e da ecologista penso”bravo tu ke sei omo!!!!la fai facile!!!!”…ma dp la nascita di mia figlia un po’ di cosine sn cambiate..frs qst è la soluzione ke cercavo?!?!?!…#nonnepossopiù

    1. Vedrai che ti si aprirà un mondo! Coraggio provaci al massimo torni indietro! Anche se non credo succederà! Un bacio

  6. Eccomi qua!!posso dire di essere rimasta molto soddisfatta,é il secondo ciclo con coppetta e effettivsmente non tornerei indietro!!!!
    Grazie super mamma perché mi ci è voluto il tuo post per togliermi ogni dubbio e acquistare!!!!bacioooooooooooooooooo

  7. Ciao. Bell’articolo. E’ da quasi un mese che ce l’ho e mi trovo divinamente, ho fatto un ciclo con lei. Non sarei nemmeno potuta andare al mare senza, e mi toccherebbe non andarci anche la settimana di ferragosto se non fosse per lei!! La meravigliosa coppetta.
    Io ho una Lybera. 🙂 Presa d’urgenza alla farmacia pochi giorni prima del mare.
    Ci sono un sacco di bei siti per le coppette, davvero, molti anche convenienti.

    Ciaoo

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