In conclusione.

Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedinby feather


Davide Vannon
i
ha patteggiato: un anno e dieci mesi e non si farà nemmeno un giorno di carcere. Personalmente il fatto che abbia patteggiato mi fa tremendamente incazzare, perché è per me in ammissione di colpa, e non un “poverino in Italia li ha tutti contro, cosa doveva fare?, come molti giustificano. Doveva combattere, se ci credeva. Doveva portare i dati, se li aveva. Espatriare in caso, per continuare la sua ricerca. Ma dimostrare che aveva ragione lui. Invece che scegliere la strada più facile. Ed ammettere di essere un impostore.

Per un periodo ho creduto alla sua buona fede. L’avevo sentito parlare, sembrava, nonostante la sua non laurea in medicina, sincero. Impegnato. Coinvolto.

E quando vedi bambini dell’età della tua in fin di vita e senza una cura, spacciati e abbandonati dalla medicina tradizionale e dallo stato, ti viene facile schierarti dalla parte di chi invece sembra interessarsene. Si chiama empatia.

Per un periodo, ripeto. Perché mano a mano che questa vicenda mi coinvolgeva e mi informavo, mi venivano anche dubbi sul soggetto in questione. Tanto che alla nostra ultima raccolta firme abbiamo specificato a caratteri cubitali che la raccolta firme non era pro Vannoni ma pro libertà di cura. Che Vannoni da questa raccolta era stato escluso. Affinché cioè venisse rispettata una legge che in Italia era già in vigore prima che di Vannoni si sentisse parlare, e cioè il decreto sulle Cure Compassionevoli introdotta con il decreto Turco Fazio nel 2008.

2-212

Questo in me non è mai cambiato. Forse all’inizio schierandomi dalla parte di Stamina mi sono esposta anche per Vannoni. Lo so. Ma l’ho sempre fatto in nome dei bambini malati, sperando di poterli aiutare. Di cambiare le cose. In buona fede. Resami in seguito conto che lo scenario traballava a poco a poco ho corretto il tiro. Ma ho continuato a lottare affinché facessero partire almeno una sperimentazione che fosse seria, pulita, lecita. (E sia chiaro, se ce ne fosse la possibilità lo farei ancora).

Tutto ciò che Vannoni non ha mai ottenuto né forse voluto realmente.

E questo perché, nonostante tutto, nonostante a questo punto sia chiaro che Vannoni può essere considerato un impostore, che sia vero o meno che ha chiesto soldi e minacciato pazienti, è vero anche che i bambini che sono stati sottoposti ad infusioni di staminali hanno avuto dei piccoli ma grandi miglioramenti. Nessun miracolo certo. Ma miglioramenti visibili e riconosciuti anche da alcuni medici.  Che motivo avrebbero avuto questi genitori di inventarsi tutto? E in ogni caso, in mancanza di altre cure ufficiali, perché no? Perché non provare? La scienza quotidianamente fa passi in avanti. La medicina viene approfondita, malattie un tempo incurabili ora non fanno più paura. Tutto questo grazie alla sperimentazione. E noi avevamo bambini che non avevano nulla da perdere, pronti per la sperimentazione. Non sarebbero state “cavie” come da molti definiti, ma piccoli “eroi” che nella speranza di migliorare il proprio stato di salute, avrebbero forse permesso un giorno a molti altri bambini di vivere dignitosamente. O comunque avrebbero dipanato ogni dubbio sull’effettiva funzionalità del metodo. I genitori e noi partecipanti alla causa chiedevamo solo un tentativo. Tentativo tra parentesi che per i malati di Ebola è stato concesso avendo essi potuto usufruire delle cure compassionevoli. Due pesi e due misure?

Tentativo che invece oggi i bambini malati con Vannoni che patteggia e la Lorenzin che cambia la legge, svanisce. Lorenzin e comitato scientifico che hanno liquidato la cosa con un non approccio alla sperimentazione prevenuto, e con una non valutazione prima ancora di esaminare la documentazione prodotta.

E il mio cuore va in mille pezzi. Non tanto per la delusione di quel Santone, ma per quelle mamme che non hanno nemmeno più una speranza. Che gli abbiamo levato tutti noi.

20131031-085816.jpg
IN MEMORIA DEL PICCOLO RAOUL MORTO IL 30.10.2013

 

 

Sere-mamma-dal-primo-sguardo

3 commenti su “In conclusione.

  1. Il punto è qui, che vannoni non ha sperimentato proprio nulla. Non solo, si è sempre rifiutato di fornire un protocollo.
    Se uno reputa di aver trovato una cura, stila un protocollo e lo sottopone ai controlli di organismi certificati, i quali fanno partire la sperimentazione dopo aver verificato la logica formale.
    Questo non è stato, lui ha sempre detto che era roba sua. Cosa bisognava fare, regalargli milioni di euro perché facesse non si sa cosa
    La comunità scientifica sta lavorando duramente, non è vero che è stata tolta speranza.
    Ti segnalo il bellissimo blog di divulgazione medica http://www.medbunker.blogspot.it che spiega con chiarezza la vicenda stamina in vari post.

    1. È anche vero melatequilabionda che se fosse veramente questo criminale che hanno dipinto…. Perché accontentarsi di una pena così blanda?
      Conosco quel blog ho letto interessanti articoli pro vaccini! Grazie di essere passata!

  2. Io dico solo che chi è malato si aggrappa a tutto…ha diritto di ricevere cure e il governo dovrebbe interessarsi ad approfondire questo metodo adottato da Vannoni…come dici tu, perchè i bambini malati sono migliorati con queste cure compassionevoli? Anche io sono molto triste perchè è stato tolto un diritto ai bambini e alle persone malate…il diritto di sperare…

Che ne pensi?